Buon Ricordo

L’aperitivo tra storia e arte

10/08/2021

Tempo d’estate, di sole e di voglia di stare all’aria aperta. Su un terrazzo o sulla spiaggia, l’aperitivo è un must che non può mancare. Stuzzichini, patatine e olive, spesso l’aperitivo è talmente ricco che sostituisce anche la cena vera e propria. Dagli analcolici, ai cocktail di frutta, fino al bicchiere di bollicine, l’aperitivo ha mille vesti e altrettanti nomi che lo distinguono per colore, ingredienti e storia.

BLOODY MARY

Il famosissimo Bloody Mary, un cocktail a base di vodka, succo di pomodoro, limone e spezie piccanti tra cui il tabasco, il consommé e il pepe nero, prende il suo nome da Maria I Tudor, regina d’Inghilterra e Irlanda dal 19 luglio 1553 alla morte, sposata con il cattolico Francesco di Spagna dal 1554. Era la prima figlia di Enrico VIII e di Caterina d’Aragona, figlia di Isabella e Ferdinando di Spagna, quelli che finanziarono la spedizione di Cristoforo Colombo. La storia ci racconta che Enrico VIII, non riuscendo ad avere eredi maschi, chiese il divorzio. Non essendo possibile annullare il matrimonio secondo la Chiesa di Roma, il sovrano si staccò dal Papa e fondò la Chiesa Anglicana, seguendo la Riforma che si stava diffondendo in Europa con Martin Lutero. Così fu libero di lasciare la moglie e sposare Anna Bolena. Maria, come la madre, venne allontanata dalla corte, ma mantenne il suo titolo e la sua legittimità al trono. Così, quando Enrico VIII morì, lei e la figlia delle seconde nozze, la famosissima Elisabetta I, si contesero il regno e la religione da instaurare. Maria tentò di imporre il cattolicesimo in Inghilterra dopo lo scisma del padre e fece strage di protestanti. Da qui l’appellativo di Sanguinaria e del nostro aperitivo, di colore rosso per via del pomodoro, ma piccante e dal gusto deciso come la Regina che lo ispirò.

BELLINI

Un aperitivo in stile italiano con il Bellini, il nettare di pesche bianche e Prosecco, è un omaggio a Giovanni Bellini, il pittore veneziano rinascimentale. La storia di questo cocktail risale agli anni Cinquanta, quando un ristoratore di Venezia fece omaggio al pittore e divenne il drink più noto dell’Harry’s Bar, celebre caffè letterario frequentato anche da Ernest Hemingway, Charlie Chaplin, Orson Welles, Truman Capote e Woody Allen.

GARIBALDI

L’aperitivo continua nella storia con il Garibaldi, fresca bevanda a base di Bitter. La storia qui è nota: il colore ricorda la giubba rossa indossata dai Mille,  l’esercito di uomini che partì nella notte tra il 5 e il 6 maggio del 1860 da Quarto, nei pressi di Genova, allora nel territorio del Regno di Sardegna, alla volta della Sicilia governata dai Borboni. L’obiettivo era quello di unire l’Italia, scacciare gli stranieri e realizzare il sogno di Mazzini e di altri intellettuali e politici del Risorgimento, di un paese repubblicano e libero.

 

ALEXANDER

Alexander, invece, è un cocktail da aperitivo la cui origine è da ricercarsi nell’antica Grecia. È ispirato al grande condottiero macedone Alessandro Magno, che in soli dodici anni conquistò l’Impero persiano, un territorio immenso che si estendeva dall’Asia Minore all’Egitto fino agli attuali Pakistan, Afghanistan e India settentrionale. Un’impresa che cavalcò con facilità vista la crisi dell’impero e delle città greche spesso in lotta tra di loro.

MOSCOW MULE

Il Moscow Mule si chiama così, ma non ha nulla a che fare con Mosca e la Russia. Letteralmente il “mulo di Mosca” di sovietico ha solo la vodka; questo cocktail nacque nel 1941 in un bar di New York, il Chatham, da due imprenditori in difficoltà che tentarono di inventarsi qualcosa per salvare le proprie attività. John G. Martin, infatti, che non riusciva a vendere negli Stati Uniti la vodka Smirnoff, un alcolico ‘sovietico’ ancora poco amato, si unì con Jack Morgan, proprietario del Cock’n’Bull Tavern in Sunset Boulevard, il locale più cool di Hollywood, che stava cercando di lanciare senza successo la sua marca di Ginger Beer (un soft drink a base di zenzero). Ai due venne l’idea di combinare insieme i due ingredienti e di speziarlo anche un po’ di lime. A questa storia si aggiunse anche l’idea di un’imprenditrice che aveva da smaltire un intero magazzino di mug da 5 once con inciso sopra un simpatico asinello. In questa “tazza” di rame venne bevuto il primo Moscow Mule che divenne moda e tendenza nel giro di poco tempo. Ora è uno tra i cocktail da aperitivo più richiesti.

 

A volte le idee più originali nascono da storie apparentemente casuali!

Incredibile vero?