Buona Natura

Come preparare e conservare i prodotti in barattolo

25/10/2018

Come conservare i prodotti sottovuoto (pomodoro, legumi, olive ecc.) in barattoli di vetro? A seguire troverete una guida dettagliata dei passaggi per effettuare la conservazione dei cibi in barattolo.

Innanzitutto procuratevi dei barattoli in vetro (soffiato e resistente) che utilizzerete, previo lavaggio accurato.

Questa prima caratteristica permetterà al barattolo la termo-stabilità. Una seconda caratteristica molto importante è sicuramente quella del coperchio a chiusura termica standardizzata che deve essere necessariamente nuovo.

Questo speciale coperchio pressurizza l’aria creando una sorta di sigillo naturale quale è l’effetto sottovuoto. Per assicurarsi che il passaggio sia stato eseguito correttamente, una volta inserito il cibo che intendiamo conservare nel barattolo, è buona norma verificare che il coperchio sia diventato concavo e non convesso.

Infine, l’ultimo ma non meno importante passaggio consiste nel far bollire i vasetti ben chiusi in pentola coperta per almeno 25/30 minuti. Questo procedimento permette di ottenere una sterilizzazione finalizzata a rendere stabile nel tempo il prodotto confezionato che, ricordatevi, ha comunque una durata circoscritta.

Il trattamento suddetto preserva gli alimenti da contaminazioni microbiche, scongiurando fenomeni indesiderati quali l’ammuffimento e lo sviluppo di tossine alimentari che non vanno assolutamente sottovalutate.

Questo metodo servirà per conservare al meglio tutte quelle provviste o quel cibo che avete in casa e volete farlo durare più a lungo rispetto al suo normale consumo da fresco. In questo modo allungherete il processo di scadenza e potrete gustare i prodotti che preferite semplicemente svitando e avvitando il coperchio del baratto in vetro.

Verdure e funghi

Anche se per questi cibi si è soliti utilizzare il metodo del congelamento, verdure e funghi, in particolare, si prestano a questo sistema di conservazione, che li rende particolarmente gradevoli. Soprattutto se si tratta di preparazioni agrodolci. La cottura del prodotto finito non compromette il tipo di olio usato, in genere extravergine d’oliva, poiché la temperatura di ebollizione del bagno maria non è tale da indurre cambiamenti rilevanti. 

Pomodoro e frutta varia

Sono molte le preparazioni che riguardano questi alimenti: le più tradizionali sono le conserve e la passata di pomodoro, mentre per la frutta le più comuni sono le confetture, le composte e i succhi.

Le confetture vengono preparate con frutta fresca matura e ben pulita che, dopo essere stata ridotta in pezzi o in purea, viene amalgamata allo zucchero e fatta cuocere per un tempo variabile (in base alla preparazione scelta). Per diminuire i tempi di cottura possono essere utilizzate le pectine, gelificanti (cioè addensanti) naturali della frutta, facilmente reperibili.

Le composte, invece, sono delle puree di frutta, in genere mista ma non necessariamente, cotte e addizionate di modeste quantità di zucchero, limone e acido ascorbico. Questi due ultimi antiossidanti, necessari per la conservazione del prodotto, vengono utilizzati anche nella preparazione di succhi a base di frutta.

Anche per questi prodotti vale l’accorgimento della sterilizzazione del vasetto, soprattutto se si tratta di passate di pomodoro o preparazioni di frutta a basso contenuto zuccherino.

Latticini

Questi alimenti non si prestano alla conservazione in vasetto, a meno che non si considerino alcuni particolari formaggi sott’olio, anche se abbastanza sconsigliati dai nutrizionisti per l’alto apporto calorico e lipidico. Inoltre, non potendo essere sottoposti al procedimento di sterilizzazione, vanno conservati in frigorifero e consumati in tempi molto brevi.