Buon Appetito

Frutti di mare, tutta la bontà del mare sulla nostra tavola

07/06/2022

Dal sapore unico e inconfondibile, amati da tutti, i frutti di mare rappresentano un vero fiore all’occhiello della cucina. Permettono, infatti, di preparare antipasti, sughi, primi e secondi dal gusto inequivocabile. Il loro potere “afrodisiaco”, inoltre, li rende un ingrediente ricercato nelle occasioni in cui si vuole deliziare l’amato/a con una cena romantica.
Nel linguaggio gastronomico, con il termine frutti di mare si fa riferimento agli organismi acquatici invertebrati. Tra i più noti troviamo le ostriche, le cozze, le vongole, le capesante e i cannolicchi, apprezzatissimi nella versione al gratin. Oltre ad essere estremamente gustosi, sono ricchi di ferro, iodio e zinco e hanno un basso contenuto di grassi al punto da potersi consumare fino a tre volte a settimana. Le proteine in essi contenute sono costituite da aminoacidi essenziali, che vengono sintetizzati dal nostro organismo, importante quindi per la salute del nostro sistema muscolare.

Conosci tutti i Frutti di mare?

Cozze dell’adriatico: Di medie dimensioni, succose e saporite, perfette da apprezzare in un sauté.

Cozze spezia: Ricche di vitamine e sali minerali, buonissime al gratin o in guazzetto.

Vongole lupino: Dall’ottimo contenuto proteico, sono di piccole dimensioni, con carni tenere e dolci.

Ostriche concave: Profumate e sapide, ottime con una spruzzata di limone.

Bis di frutti di mare: Perfetto per preparare una prelibata zuppa o un profumato risotto.

Capesante atlantica Mezzo guscio: Gustosa e carnosa, la cottura al gratin esalta tutta la particolarità del suo sapore.

 

Curiosità sui frutti di mare

UN PIATTO DA STAR

Le vongole si sentono ma non ci sono, sono fujute (scappate, in dialetto napoletano). La leggenda vuole che la paternità di questa specialità partenopea sia del grande Edoardo De Filippo, che rientrando a casa particolarmente affamato dopo uno spettacolo, si fece un piatto di spaghetti con quello che aveva in casa, ovvero prezzemolo, aglio e pomodorini. A suo dire il piatto risultò talmente buono da creare l’illusione del sapore delle vongole che però….non c’erano!

UN MITILE ESAGERATO!

La Tridacna Gigante è la cozza più grande del mondo, capace di misurare anche 1 metro e mezzo e di pesare ben 300 kg. Chissà che spaghettata…

BUON NATALE CRISTOFORO COLOMBO

La Santa Maria, una delle tre caravelle usate da Cristoforo Colombo per raggiungere l’America, si arenò ad Haiti nel giorno di Natale del 1492 anche per colpa di un particolare tipo di cozza che si nutre di legno, materiale con cui erano costruite le navi dell’epoca.

UN FILTRO PERFETTO

Le ostriche, come molti altri molluschi, sono estremamente preziose per l’ecosistema perchè assorbono l’acqua dell’oceano, alimentandosi di batteri e fitoplancton, restituendo l’acqua  filtrata e ripulita.

NON APRITE QUELL’OSTRICA!

Trovata una gigantesca ostrica fossile di 145 milioni di anni fa. Al suo interno potrebbe esserci la perla più grande del mondo, ma nessuno la vuole aprire per paura di rovinarla per sempre. Rischiamo?

CAPE… SANTE!

Le capesante in Francia si chiamano Saint Jacques (San Giacomo). Il nome deriva da un’usanza medievale dei pellegrini cristiani sul cammino di Santiago di Compostela. Arrivati alla meta, (Santiago o in francese Saint Jacques), raccoglievano le conchiglie e se le appendevano addosso come portafortuna.

E CHI SI MUOVE?

Un team di ingegneri del MIT ha messo a punto la colla più potente al mondo, un bioadesivo che si ispira a quello utilizzato dai mitili per aderire alle rocce. Come si suol dire…come cozze allo scoglio!