Buon Ton

Galateo del Caffè

23/04/2018

Poche e chiare regole di etichetta per essere sempre impeccabili ed evitare cadute di stile, nel compiere un ripetuto gesto quotidiano, sia a casa che in pubblico

Per gli italiani, che consumano quasi sei chili di caffè a testa all’anno, quello del caffè è un vero e proprio irrinunciabile rito. Nonostante si sia offerto o degustato un caffè in compagnia innumerevoli volte, forse qualche piccolo, raffinato dettaglio, ancora sfugge alla nostra attenzione.

 

Offrire il caffè con eleganza

Non si serve mai il caffè a tavola bensì sempre in salotto, possibilmente accompagnato da piccola pasticceria, utilizzando un elegante vassoio.

Se si prepara il caffè con la moka, lo si presenti agli ospiti nella caffettiera, qualora invece si usi la macchina del caffè espresso, lo si presenti già versato nelle tazzine, riempite per i 2/3.

La tazzina deve sempre essere accompagnata dal cucchiaino, entrambi appoggiati al piattino, la prima con il manico rivolto verso destra e il secondo collocato sul lato del manico.

è buon uso che i padroni di casa si informino sulla dose di zucchero desiderata dall’ospite e gli presentino il caffè già zuccherato.

Il latte si deve servire nel suo piccolo bricco, portandolo, insieme alle tazzine, sul vassoio.

 

Al bar con stile

Appena entrati nel locale è buona educazione salutare cortesemente il personale, evitando di parlare contemporaneamente al cellulare.

Si può allora procedere ad ordinare, considerando che oggi è davvero complicato ricevere la richiesta di un “semplice” caffè.

Soprattutto quando si è in compagnia, il barista deve orientarsi nella giungla delle ordinazioni: caffè lungo, corto, macchiato, schiumato, decaffeinato, americano, corretto, d’orzo, marocchino  e poi ancora, macchiato freddo, macchiato caldo, macchiato soia, in tazza grande o in tazza piccola.

E’ cortese dunque aiutarlo, essendo molto chiari e concisi.

Qualora il caffè venga servito accompagnato da un bicchiere d’acqua, ci si ricordi di berlo prima di prendere il caffè perché serve a pulire la bocca per meglio apprezzarne l’aroma.

Le bustine di zucchero, una volta usate, vanno riposte sul piattino e non sul tavolino o sul bancone del bar.

Quando la sosta all’interno del locale sia prolungata, è buona educazione ordinare un caffè o altro di proprio gradimento, almeno ogni ora.

Quando si finisce di gustare la tanto amata bevanda, prima di lasciare il locale, è doveroso ringraziare e salutare.

 

 

Degustare con classe

Quando si mescola il caffè la tazzina si deve tenere con la mano sinistra mentre il cucchiaino deve essere impugnato con la destra. Con la mano destra si porta la tazzina alla bocca, con l’altra invece si regge il piattino, che non deve essere abbandonato sul vassoio o sul tavolino. Si utilizza il cucchiaino, per mescolare lo zucchero o semplicemente per far sprigionare l’aroma del caffè, sempre muovendolo dall’alto verso il basso o viceversa.

Il cucchiaino deve successivamente essere riposto sul piattino, sul lato destro, senza mai appoggiarlo sul tavolo o portarlo alla bocca o utilizzarlo per raccogliere lo zucchero rimasto sul fondo della tazzina.