Mangiare sano

I grani antichi

18/10/2017

Negli ultimi tempi aggirandosi tra gli scaffali di un supermercato, a chi non è capitato di imbattersi in almeno un pacco di biscotti o di fette biscottate o una confezione di pasta con su l’indicazione con “grani antichi”? Sapete di che si tratta?

Cosa sono

L’espressione grani antichi è poco rigorosa dal punto di vista terminologico, ma è ormai di uso comune. Si riferisce a quelle varietà che non hanno subito mutazioni genetiche mirate ad aumentare la resa e la forza del glutine. Sono rimasti immutati dagli anni ‘50, mantenendo le proprietà dei grani più antichi. I grani antichi sono frumenti domesticati, scelti e coltivati dai nostri nonni attraverso una lunga selezione o per mezzo di incroci. Hanno una resa minore rispetto ai grani “mutati” e non richiedono fertilizzanti né diserbanti. Questo li rende più digeribili, grazie ad una composizione proteica più facilmente assimilabile rispetto ai grani moderni.

La storia

I grani antichi devono la nascita alla cosiddetta “Battaglia del grano”, una campagna lanciata negli anni venti dallo stato per perseguire l’autosufficienza produttiva. Sono così iniziati una serie di esperimenti per migliorare sul campo le diverse varietà attraverso selezioni e incroci. Campione assoluto di questa stagione è stato il geniale agronomo Nazareno Strampelli, padre del grano duro Senatore Cappelli e del grano tenero Mentana, sicuramente i due risultati migliori delle sue ricerche, ma anche di una grande quantità di altri grani.

5 motivi per consumarli:

1) NON HANNO SUBITO ALTERAZIONI

I grani antichi non sono stati rimaneggiati geneticamente dall’uomo. Le loro spighe solo alte con sfumature scure e chicchi irregolari. Non vengono lavorati a livello intensivo.

2) HANNO MENO GLUTINE

La modificazione del grano moderno ha fatto sì che esso diventasse molto più ricco di glutine, con tutti gli svantaggi che ciò comporta per il nostro organismo. I grani antichi, invece, mantengono un rapporto più equilibrato tra presenza di amido e presenza di glutine.

3) SONO PIÙ LEGGERI

La minore presenza di glutine all’interno dei grani antichi rende la farina da loro prodotta e di conseguenza tutti i prodotti che vi si possono ricavare, molto leggeri.

4) UN GUSTO UNICO

I grani antichi hanno sfumature di odori e sapori delle vecchie preparazioni. Inoltre, essendo il più delle volte frutto di piccole produzioni agricole, sono di qualità pregiata.

5) DALLA PARTE DEI PICCOLI PRODUTTORI

La riscoperta dei grani antichi è merito soprattutto dei piccoli produttori agricoli che si dedicano con passione alla coltivazione e ricerca dei grani di qualità.

 

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