Virgin Drink al lime e al lampone

Buona Salute

I Mocktails Virgin Drink, la scelta analcolica senza rinunciare al gusto

20/06/2022

Mocktails significa “cocktail finti”, ma questo non ha alcuna accezione negativa, perché si tratta di cocktail che visivamente sembrano dei drink alcolici che tutti conosciamo, ma in realtà sono in versione “virgin”, cioè senza alcol. La moda dei mocktail è nata, neanche a dirlo, in America, in particolare a Manhattan, per dare la possibilità ad astemi, a persone che devono guidare o ai salutisti di brindare insieme agli amici senza rinunciare al gusto e all’estetica di un cocktail.

PERCHÉ SCEGLIERE I MOCKTAILS

Oltre che per il loro gusto, la scelta dei mocktails può avere ragioni diverse tra cui evitare le calorie dell’alcol, per motivi religiosi o per scelte salutiste. I mocktail sono miscelazioni prive di alcol dove spesso la parte alcolica viene sostituita dal ginger ale, una bibita frizzante a base di zenzero, oppure da limonata o semplice acqua gasata. La frutta resta protagonista assoluta, ma spesso si aggiungono anche carote, sedano, cetrioli magari aromatizzati con foglie di menta o basilico.

LO SHRILEY TEMPLE

Il primo Mocktail nasce negli anni Trenta ed è lo Shriley Temple. Deriva dal nome della bambina prodigio conosciuta anche come “riccioli d’oro”, che a 5 anni sapeva già recitare, cantare e ballare, e che venne scritturata dalla 20th Century Fox divenendo una delle attrici più famose e pagate di Hollywood.

Sulla nascita di questo cocktail si confondono storia e leggenda. La paternità viene attribuita a diversi ristoranti d’oltreoceano, ma si racconta che sia stato preparato appositamente per la piccola attrice. Resta il fatto che questo drink viene da sempre realizzato senza alcol e con due soli ingredienti: granatina e ginger ale. Un’accoppiata decisamente poco dissetante.

Qualcuno dice che la stessa Shirley Temple, già adulta, in un’intervista abbia affermato che si trattava di un intruglio troppo zuccheroso e poco gradevole che l’ha tormentata per tutta l’infanzia. Oggi, infatti, si tende ad aggiungere succo di limone o d’arancia per dare una punta di acidità. C’è chi, invece, per renderlo bevibile, sostiene che si debba aggiungere del rum. A voi la scelta!

LE VARIETÀ PIÙ DIFFUSE DI MOCKTAIL, DA PROVARE ANCHE A CASA

Virgin Mojito

In questo mocktails, al posto del rum si usa il ginger ale, oppure una limonata a cui si aggiungono gli ingredienti della ricetta tradizionale: menta, lime e zucchero di canna. Sfido chiunque a riconoscere la versione analcolica, perché alla vista risulterà identico, ma lo potranno bere anche i bambini.

Virgin Colada

Anche nel Virgin Colada si elimina il rum. Si prepara con un mix che contiene latte e polpa di cocco a cui si aggiunge succo di ananas.

Caipirinha e Caipiroska

Due cocktail pestati con frutta dove la parte alcolica è, nel primo originario del Brasile a base di cachaca (distillato della canna da zucchero) nel secondo la vodka. Le opzioni virgin usano la soda o l’acqua frizzante, per il resto si usano lime, zucchero e frutta, non solo fragola ma anche frutta esotica o di stagione oppure pompelmo per una versione più dissetante.

Bellini

Veniamo al long drink italiano per eccellenza, il Bellini, fatto con vino bianco frizzante o prosecco e polpa di pesche bianche. Nella versione virgin la parte alcolica viene sostituita con acqua frizzante o ginger ale, un po’ di succo di limone o pompelmo. Le varianti del Bellini sono il Rossini, a base di fragole, il Mimosa con succo d’arancia e il Tintoretto con succo di melagrana.

Virgin Mary

Gli amanti del succo di pomodoro possono contare sul Virgin Mary. Al cocktail dedicato a “Maria la Sanguinaria” si toglie solo la componente alcolica, per il resto rimane invariato: limone, salsa Worcestershire, tabasco, sale e pepe a cui si possono aggiungere, per decorare, sedano o cetriolo.

Virgin Margarita

Poteva mancare la versione analcolica del cocktail messicano più famoso al mondo? Ecco il Virgin Margarita, un drink perfetto per un aperitivo al tramonto. Occorrono: succo di lime, di limone, di arancia, da spremere e aggiungere uno per volta a cui si aggiunge sciroppo di agave, ghiaccio e per guarnire fettine di lime e il sale sul bordo bicchiere.