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Il bollito: una tradizione piena di gusto e qualche suggerimento anti-spreco

07/11/2022

Il bollito misto è un secondo piatto italiano, tipico del nord, soprattutto in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, ma diffuso anche nelle regioni limitrofe come Liguria e Toscana. I pezzi di carne utilizzati si differenziano di regione in regione, ma soprattutto sono le salse di accompagnamento che caratterizzano la zona. Oltre alla tradizionale salsa verde in Piemonte, il bollito si accompagna anche alla salsa al cren e alla cugnà, un mix a base di mosto d’uva cotto, mele cotogne, pere, mele, uvetta, frutta secca, arance, chiodi di garofano e cannella. In Lombardia primeggia l’accostamento con la mostarda di Cremona, in Veneto con la pearà, fatta con midollo di bue, olio, grana, pane casereccio grattugiato e brodo di carne.

LE ORIGINI

Se oggi siamo abituati a vedere il carrello dei bolliti anche nei ristoranti più sofisticati, bisogna ricordare che in origine il bollito era un piatto della tradizione contadina. Mettere un pentolone di acqua con cipolle, carote, sedano, prezzemolo, pomodori e patate era la base a cui aggiungere carne di diversi tipi. Con il brodo si potevano fare minestre di vario genere per tutta la settimana, con la carne avanzata si facevano polpette e stufati. La lunga cottura del bollito non va molto d’accordo con i tempi rapidi della cucina di oggi, per cui è raro sentire l’odore di brodo pervadere le nostre abitazioni. Tornare a queste vecchie abitudini, però, può essere un modo per cucinare senza costi elevati e scaldarsi nelle giornate umide di Novembre.

 

Sapete la differenza fra bollito e lesso?

Tutto dipende dal modo in cui viene cotta la carne. Nel bollito la carne viene messa in pentola quando l’acqua già bolle. Nel lesso, invece, la carne viene messa in acqua fredda e poi viene portata a ebollizione. Quindi per mantenere tutto il sapore della carne si deve scegliere di fare il bollito, per un brodo dal gusto intenso si deve optare per il lesso.

 

RICETTE PER RICICLARE IL BOLLITO

Uno dei modi più semplici è fare delle polpette. Tritando la carne avanzata basterà aggiungere gli ingredienti che di solito si usano quando si fanno con la carne cruda: parmigiano, sale, pepe, prezzemolo, un po’ di pane ammorbidito nel latte e una o due uova per amalgamare. Una volta fatte le palline si potranno friggere, oppure passare in padella e sfumare con vino, con succo di limone o aggiungere della salsa di pomodoro. Questo impasto può essere anche la base per farcire dei peperoni o fare degli involtini di verza da cuocere in forno.

Se siete abili nel preparare la pasta ripiena, la carne può diventare la farcitura di ravioli, tortelli o tortellini che avranno un gusto straordinario.

Una buona salsa tonnata può dare nuova vita alla carne bollita avanzata: una soluzione che può accontentare anche i più piccoli.

In casa le uova non mancano mai e possono servire per fare una frittata riciclando il bollito: si può aggiungere anche formaggio e piselli per un piatto unico gustoso.

Un’alternativa veloce può essere fare un’insalata fredda con verdure e sottaceti, magari accompagnati dalla classica salsa verde o da una maionese fatta in casa.

Per concludere manca solo un buon vino. Per gli amanti del frizzante Bonarda o Lambrusco sono ottimi, ma vanno bene anche i piemontesi Barbera e Nebbiolo, mentre se amate la Toscana si può accostare a un buon Chianti. Come al solito un consiglio può essere utile, ma è bello essere liberi di decidere in base ai propri gusti!