Buona Salute

Il gusto delle spezie

29/07/2019

Come usarle in cucina al meglio.

Curcuma, zenzero, curry, cumino e cardamomo sono entrati di diritto nella nostra cucina mediterranea, accanto ai tradizionali peperoncino, alloro e rosmarino. Sostituiscono il sale o consentono di metterne poco perché insaporiscono moltissimo i piatti.

Le spezie sono ricche di ferro e aiutano a digerire. Spesso però l’abbinamento ai cibi non è facile. Ecco allora un breve vademecum su quali spezie usare e con quali piatti si sposano meglio.

La prima della lista è la curcuma, di origine indiana. È tra le spezie più amate perché ha ottime proprietà anti-infiammatorie e anti-ossidanti. È considerata un anti-tumorale e abbinata al pepe nero esalta il suo sapore dolce, non piccante quindi perfetta anche per i bambini. Una spolverata di curcuma nel riso in bianco, al posto dello zafferano, è ottima soprattutto se si aggiungono anche i piselli o in alternativa le zucchine saltate in padella con un filo d’olio EVO.

Al secondo posto, o forse al primo parimerito con la curcuma, abbiamo lo zenzero. Al supermercato si trova fresco al banco della frutta e della verdura, disidratato ricoperto di cristalli di zucchero o in polvere; si presenta come un tubero, una radice lunga e stretta che profuma moltissimo. L’uso dello zenzero fresco è per gli amanti dei sapori decisi: insalate, frullati o centrifugati di frutta avranno un gusto importante! Aiuta la digestione ed é depurativo. Inoltre è una fonte assoluta
di vitamina C. Spesso viene usato in caso di mal di gola e influenza.
Molti lo mangiano al mattino con tè verde, limone e miele per iniziare la giornata con vitalità. Diffusissime le bevande dissetanti o drenanti a base di zenzero, considerato anche un potente brucia grassi.

Gli amanti del pesce crudo abbinano lo zenzero perché svolge un’azione antibatterica intestinale ed elimina quindi eventuali impurità dovute all’assunzione dei cibi non cotti.

In cucina, quindi, è ottimo con del carpaccio di tonno, spada o salmone, oppure nelle insalatone estive grattugiato fresco.

Al terzo posto possiamo indicare il curry. Non è più una novità trovare un pollo al curry nel menu di un ristorante o cucinare un risotto con questa spezia. La diffusero già gli inglesi in Europa dopo la colonizzazione in India per cui l’utilizzo in cucina è forse il più noto. In realtà il curry non è un’unica spezia, ma indica un mix che comprende pepe nero, cumino, coriandolo, cannella, curcuma e anche chiodi di garofano, zenzero, noce moscata, fieno greco, peperoncino, zafferano e cardamomo. I britannici usavano dire “cari” che indicava appunto la zuppa, la miscela di spezie che utilizzavano per insaporire i piatti e che facevano assaggiare ai connazionali quando tornavano in patria. Il curry più dolce è quello di Madras, non piccante. Ottimo con le carni bianche, tipo pollo o tacchino. Per renderlo ancora più delicato, aggiungete lo yogurt: una vera delizia light!

Infine ecco il cumino, fuori classifica, decisamente saporito, ottimo per migliorare le difese immunitarie dell’organismo e per aiutare a contrastare l’osteoporosi. Ideale con le carni, abbinato anche alla paprika dolce.

Il cardamomo, invece, è raro come lo zafferano e la vaniglia. Si può utilizzare per aromatizzare il caffè, è utile per la tosse e il raffreddore. Si trova in polvere o anche in bacche che però devono essere aperte e pestate con un piccolo mortaio. È usato per addolcire i budini, le torte e i gelati.

Qualunque piatto può essere insaporito con le spezie; meglio del sale e ottime per la salute.