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Il pompelmo: uno dei frutti protagonisti dell’inverno

23/12/2022

Sembra ormai certo che il pompelmo sia uno dei pochi agrumi non originario dell’Asia ma delle Barbados e che sia un ibrido, nato dall’innesto tra il pomelo e l’arancio. La pianta del pompelmo è molto vigorosa e può raggiungere anche i dodici metri di altezza, cresce in aree calde, con inverni miti, soprattutto in Israele. In Italia la coltivazione è arrivata alla fine degli anni Sessanta soprattutto in Sicilia, Calabria e Campania. Oggi si trovano coltivazioni anche in Liguria.

Il frutto del pompelmo presenta diverse colorazioni della polpa: può essere giallo chiaro, rosa o rosso. La buccia è piuttosto sottile e spugnosa all’interno, gli spicchi sono suddivisi da membrane consistenti e il gusto è acidulo e amarognolo. La varietà rosa, come quella rossa, deriva dalla fusione tra arancia e pompelmo giallo, rispetto a quest’ultimo, però, è molto più dolce e più gradevole al palato. Tutte le varietà contengono un’alta percentuale di acqua, zuccheri semplici e un buon contenuto di fibra. Fra i sali minerali il livello più elevato è quello del potassio, seguono calcio, fosforo e magnesio. Tra le vitamine, come gli altri agrumi, spicca la presenza della vitamina C, importante per rafforzare il sistema immunitario.

L’utilizzo del pompelmo in fitoterapia

Dalla buccia del pompelmo si ricavano oli essenziali che vengono usati per diversi scopi. Come tutti gli oli essenziali non devono essere usati puri, ma diluiti. Si può usare in un diffusore per l’ambiente, aggiungere 20 gocce all’olio di mandorle per fare i massaggi tonificanti, oppure, con lo stesso scopo, metterne 10/20 gocce nella vasca da bagno. Un paio di gocce possono essere aggiunte anche alla crema per il viso, ma bisogna fare attenzione a non esporsi al sole, perché è fotosensibile. L’altra parte del frutto che viene usata in fitoterapia sono i semi che hanno proprietà antibatteriche, spesso si consiglia di usarli contro la cistite. Inoltre aiutano a mantenere l’equilibrio della flora batterica intestinale e a rafforzare le difese immunitarie. Secondo studi recenti il pompelmo potrebbe interferire con molti medicinali, aumentando o inibendo la loro azione. Per questo conviene sempre consultare un medico.

 

Utilizzo in cucina

Il pompelmo è ottimo per preparare una spremuta dissetante, da solo o in aggiunta ad altri agrumi, da mangiare a spicchi, per sperimentare cocktail nuovi o varianti dei più conosciuti Daiquiri o Mojito. Ideale il consumo a Natale come punch. Oltre a questi utilizzi si possono preparare sfiziose ricette. Avete mai provato ad aggiungere degli spicchi di pompelmo rosa con i gamberi nella salsa cocktail? Una vera delizia!

Con il pompelmo si possono fare piatti unici aggiungendolo a quinoa, rucola e avocado, un mix perfetto di nutrienti preziosi, oppure si può optare per una bella insalata di ceci, pompelmo e spinacino. Come contorno questo agrume può arricchire un’insalata di finocchi, oppure una di avocado e lattuga. Ottimo con le carni bianche, si sposa benissimo con pollo e tacchino, in forno o in padella, con aggiunta di spezie ed aromi. Da gustare assolutamente con il pesce: ottimi i piatti a base di salmone, di tonno o con i crostacei. Per non parlare dei dolci: il pompelmo ben si presta alla preparazione di marmellate, torte cotte e sorbetti. Una gelatina di pompelmo su una bavarese al cioccolato bianco, donerà quel gusto leggermente amaro che esalterà ancor di più il dolce del piatto.