Buon Appetito

Il sapore del mare nel piatto

04/06/2019

Come pulire e preparare i frutti di mare.

I frutti di mare sono un ingrediente amato da tutti, ideali per preparare antipasti, sughi e secondi piatti e, per il loro potere “afrodisiaco”, sono i protagonisti delle più importanti cene romantiche. Ma non sempre si sa come pulire e cucinare le conchiglie più gustose del mare. Scopriamo i consigli dello specialista Basko per esaltare al meglio vongole, cozze, fasolari e cannolicchi. Iniziare le vacanze al meglio o rilassarsi con un buon bicchiere di vino in città con un bel piatto di frutti di mare. Cannolicchi in sugo per la pasta, sautè di vongole e cozze o delle capesante gratinate… c’è l’imbarazzo della scelta.

 

I FRUTTI DI MARE: COME PULIRLI

CAPESANTE

Chiamate anche Conchiglie di San Giacomo, sono composte da un corpo bianco detto noce, una parte rossa, il corallo, e una conchiglia di colore biancastro.

Se fossero ancora chiuse apritele con un coltellino, staccate le parti carnose e pulitele dai filamenti più scuri e dalla sabbia. Sono molteplici i modi per prepararle.
La carne, morbida e dolce, può essere assaporata cruda, marinata in olio e limone, fritta o gratinata con pane grattugiato, aglio, sale, olio e prezzemolo.

 

 

CANNOLICCHI

Hanno una conchiglia di forma allungata che può raggiungere i 15 cm. Visto che il loro habitat naturale è sotto la sabbia, i cannolicchi vanno puliti molto bene. A una delle estremità hanno una borsa di colore scuro che va asportata perché piena di sabbia. Per verificare che siano vivi bisogna toccarli e la conchiglia dovrebbe richiudersi immediatamente.
In cucina si consumano alla griglia, in zuppa, gratinati o in sugo per gli spaghetti.

 

 

 

VONGOLE

Ne esistono di due tipi: vongole lupino più saporite e vongole veraci  più grandi e piu carnose. Sono molluschi bivalve che vanno puliti con cura.
Si devono lasciar spurgare in acqua e sale e poi sciacquarle prima di cuocerle. Sono le protagoniste degli spaghetti alle vongole ma si possono gustare anche in sautè o nelle zuppe di pesce. Occorre farle aprire in una pentola senza condimenti e poi filtrare il loro liquido di cottura per utilizzarlo come salsa gustosa.

 

 

 

COZZE

Chiamate anche mitili, hanno una conchiglia allungata triangolare di un colore nero-bluastro, mentre il frutto all’interno può essere di un arancione brillante o biancastro. Pulirle è molto facile: occorre togliere le barbe, il bisso e tutto il fango che spesso rimane attaccato al guscio. Si possono aprire con un coltellino oppure a contatto con il calore in una pentola. Il liquido che rilasciano durante la cottura può essere utilizzato per insaporire sughi, zuppe e guazzetti. Inoltre, si possono preparare gratinate o ripiene.

 

OSTRICHE

Le ostriche europee vivono nel mar Mediterraneo e nella parte settentrionale del mar Adriatico.

Sono un mollusco bivalve, dalla forma tondeggiante tenute assieme da una sorta di
“cerniera”. La conchiglia è circolare e rugosa; l’interno delle valve è liscio e di colore bianco, formato da materiale madreperlaceo.

Per aprirle si usa un coltellino per poi essere mangiate crude con una spruzzata generosa di limone. Altre varianti possono essere le ostriche al vapore condite con limone e pepe, quelle gratinate o arrosto e infine, fritte.

 

 

FASOLARI

I fasolari hanno un guscio liscio di colore scuro, rosso mattone, largo anche 10 cm. Vanno acquistati vivi come tutti gli altri frutti di mare e lasciati spurgare in acqua e sale. Si cucinano come le vongole in zuppa, con pomodoro e aglio.
Si possono mangiare anche crudi, conditi con olio e limone.