Buon Ricordo

Le patate, l’ingrediente più versatile in cucina

10/01/2022

Bianche, gialle, rosse o viola, le patate generalmente vengono classificate in base al loro colore e alla consistenza della polpa.
In tutto il mondo sembra esistano oltre 5000 varietà di patate e la loro versatilità fa sì che si adattino a tante preparazioni, sia salate che dolci. Esistono tante varietà e ognuna, per le proprie caratteristiche, risulta maggiormente idonea a specifiche ricette.

Tra le varianti più conosciute c’è sicuramente la patata a pasta bianca: la polpa è chiara, ricca di amido che gli conferisce una consistenza farinosa, non è adatta per lunghe cotture, ma è l’ideale per preparazioni cremose come gnocchi, purè, crocchette e sformati. Di colore più intenso è la patata a pasta gialla: povera di amido si presenta con una polpa molto compatta adatta anche per le lunghe cotture, sono ottime lesse ma anche fritte o arrosto. La patata rossa ha una consistenza molto simile, perché di rosso ha la buccia, ma la polpa è gialla, quindi con le stesse caratteristiche di compattezza. Il punto forte di questa varietà è la buccia: ricca di sostanze nutritive, una volta ben lavata è bene non sbucciarla per non perdere le sue proprietà. Ottime al forno e al cartoccio, si prestano anche ad essere lessate, fritte o cotte in padella.

La patata viola, sia nella buccia che nella polpa, ha un sapore dolciastro ed è farinosa. Per questo è adatta per preparazioni cremose, donando un colore insolito a purè, sformati e gnocchi. La buccia è molto dura e poco digeribile, quindi conviene non utilizzarla, ma la polpa ha proprietà antiossidanti ed è poco calorica quindi adatta anche a chi segue restrizioni alimentari.

Fanno eccezione la patata novella e quella americana: la prima non è una varietà, ma deve il suo nome alla non completa maturazione; la seconda in realtà non è un tubero bensì una radice tuberosa. Detto questo, in cucina sono molto utilizzate entrambe. le patate novelle sono piccole e compatte, con una buccia sottilissima che non necessita di essere tolta e quindi perfette per contorni al forno o in padella. La patata americana presenta la buccia rossa e la polpa arancione, dolce e compatta, ricca di vitamina C e potassio con poche calorie. In cucina è molto versatile, si può usare per piatti al forno, insalate e fritture, ma anche per preparazioni dolci come torte, frittelle e ciambelline.

LA STORIA

La patata ha fatto la sua prima apparizione più o meno 8000 anni fa nella regione del lago Titicaca, tra il Perù e la Bolivia. La patata è arrivata in Europa subito dopo la scoperta dell’America ma non ha avuto subito successo. Forse per il suo aspetto irregolare e antiestetico per molto tempo è stata considerata un cibo per animali. Addirittura qualcuno pensava che potesse provocare la lebbra o che, assaggiandola, si finisse all’Inferno.

Ma tutti questi pregiudizi furono superati nel XVIII secolo quando, a causa delle carestie, le patate divennero il principale alimento in Europa. La patata a parità di superficie coltivata, poteva dare un rendimento maggiore rispetto ai cereali in tempi molto inferiori. Infatti in molti paesi dell’Europa viene utilizzata come un sostituto del pane. Dall’utilizzo diffuso nelle popolazioni contadine si è poi passati ad un impiego più ampio, perché la patata è un alimento che accontenta tutti i palati!

GLI ALTRI UTILIZZI DELLE PATATE

Forse non tutti sanno che dalla distillazione delle patate si ottengono diverse bevande alcoliche! Hanno nomi diversi nei diversi Stati ma che non cambiano molto fra loro. In Svezia si produce da secoli un superalcolico chiamato Aquavit, in Irlanda il Poteen, lo Schnapps in Germania e in Russia e Scandinavia la più popolare Vodka.

Il loro utilizzo va oltre quello in cucina: La patata ha un’azione antinfiammatoria e lenitiva. Applicata sulla pelle arrossata ha proprietà emollienti e idratanti, può alleviare occhiaie, piccole bruciature e riassorbire piccoli ematomi. Forse qualcuno si ricorda di questo esperimento durante una lezione di scienze: le patate possono generare elettricità! Il succo della patata, così come quello di altri vegetali, si comporta come una soluzione elettrolitica e consente il flusso fra elettroni producendo elettricità.

Curiosità

Cosa si può coltivare su Marte? Le patate! Il progetto è stato avviato nel 2016 su indicazioni della Nasa in collaborazione con l’università di ingegneria del Perù. Gli esperimenti hanno dimostrato che le patate hanno una grande capacità di adattarsi in ambienti estremi, molto asciutti e con pochi elementi nutritivi. Condizioni tipiche del Pianeta Rosso dove con tutta probabilità questo tubero potrebbe essere coltivato senza problemi.