Buona Natura

Mandarini, arance e limoni

09/01/2020

Un pieno di vitamina C

Appena arriva l’inverno, tutti lo sanno, una salutare spremuta tiene lontano il raffreddore.

Mandarini, arance, ma anche cedri, pompelmi, bergamotti e limoni.
Gli agrumi sono ricchi di vitamina C, per questo sono ottimi per prevenire i malanni di stagione, in primis il naso che gocciola, la gola arrossata e gli stati influenzali. Ma non tutti sanno che sono alleati anche per alleviare gengiviti e stomatiti. Facendo un tuffo nella storia, la malattia che temevano di più i marinari europei era proprio lo scorbuto, dovuto ad una grave carenza di vitamina C.
Ma all’epoca chi si imbarcava sulle navi non lo sapeva: dava la colpa ai mesi di navigazione in mare aperto e non all’alimentazione, che era priva di frutta e verdure fresche, proprio per l’impossibilità di conservarle a lungo. Lo scorbuto si manifestava con debolezza cronica, problemi ai denti e alle gengive che non permettevano più di alimentarsi. Una malattia che fece più morti dei naufragi e delle tempeste. Fu lo studio del medico militare scozzese James Woodall Lind, nel 1747, a diffondere l’importanza degli agrumi. Egli selezionò dodici malati di scorbuto e solo a sei di loro somministrò regolarmente arance e lime vedendo i miglioramenti fino alla guarigione. Solo a partire dall’Ottocento, però, venne somministrato il tè con il cedro sulle navi americane e il problema si risolse. Nonostante la scoperta di Lind, nel 1776, James Cook partiva alla scoperta dell’arcipelago delle Hawaii, caricando a bordo delle sue navi malto, cavoli e broccoli che, per fortuna contengono vitamine, ma non agrumi.

Conosciuti già dai Romani e consigliati negli stati di affaticamento, gli agrumi sono davvero un pieno di salute ed energia.

Del frutto non si butta via niente, ogni parte, dalla polpa alla buccia può essere utilizzato in cucina e nelle ricette.

Gli agrumi sono caratterizzati dall’odore intensissimo della buccia.

Perfetta infatti, la buccia si può candire ed essere impiegata nei dolci, buonissima l’arancia candida al cioccolato, ma anche grattugiando direttamente la scorza negli impasti!

Arance, mandarini e pompelmi sono frutti dolci, invece gli agrumi più acidi, come i limoni e i lime, non sono indicati per essere consumati da soli. Spesso sono usati in abbinata con altri ingredienti o mixati con altrettanti agrumi. Il limone, si sa, viene usato anche come guarnizione dei piatti, così come la fetta d’arancia per i cocktail. Perfetti anche per le marmellate, quella di arance richiama chi ha gusti più particolari e ricercati.

Arance e mandarini sono tipici delle nostre regioni meridionali: sono disponibili tutto l’anno.

Possiamo distinguere le arance da spremere e da quelle da mangiare.

In qualunque caso, sono una importante fonte di vitamine e ne bastano due al giorno per affrontare l’inverno senza influenza. Mandarini e clementine contengono anche fibre e zuccheri e sono amate dai bambini perché sono dolcissimi.

Anche il pompelmo va ricordato: rosa o giallo, è facile da mangiare, tagliato a metà e scavato con il cucchiaino.

Il lime, invece, è un frutto tropicale e compare sulle nostre tavole da qualche decennio a questa parte.

La sua storia risale però al 1500 proprio in seguito alle scoperte geografiche.

Un frutto che ama il caldo tropicale, dolce e piccante allo stesso tempo, buonissimo per la sua polpa senza semi.

Il lime è certamente l’agrume preferito dai giovani che lo ritrovano nei cocktail e negli aperitivi, i così detti “pestati”, quando ghiaccio, lime e foglie di menta o zenzero si uniscono a qualche bevanda dal gusto sfizioso.