Miele raccolto con spargimele in legno

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Miele: tante varietà, unico benessere

19/05/2022

Il miele, nettare della dea Afrodite e tesoro dorato della Terra, frutto del lavoro di centinaia di api laboriose che dedicano ogni giorno la loro esistenza a tramutare il polline dei fiori in quella sostanza viscosa e zuccherina tanto conosciuta da ciascuno di noi. Un tesoro preziosissimo, che veniva utilizzato per dolcificare e aromatizzare qualsiasi pietanza, dalla carne al vino, in epoche in cui lo zucchero era ancora un miraggio lontano e che continua, ancora oggi, a deliziarci. Tuttavia, è sbagliato pensare che il miele sia soltanto utile per addolcire piatti, pietanze o bevande. Meno calorico dello zucchero e ricchissimo di sostanze nutritive, è ottimo non solo come dolcificante, ma anche e soprattutto come un antisettico e antibatterico naturale.

TUTTE LE SUE PROPRIETÀ

Potremmo definire il miele un vero e proprio oro liquido grazie alle sue innumerevoli proprietà organolettiche e curative.

Innanzitutto il miele è un prodotto interamente naturale, ovvero ottenuto senza alcun tipo di lavorazione umana. Ha inoltre un alto valore energetico ed è carico di vitamine e minerali oltre che enzimi specifici in grado di favorire la digestione. In commercio se ne trovano di tante tipologie che variano a seconda del fiore da cui proviene il nettare, dal colore dorato di diverse tonalità e persino dalla diversa consistenza.

GLI STEP DI RACCOLTA DEL MIELE

Ma quali sono le fasi che il prodotto deve attraversare per arrivare alle nostre dispense così come lo conosciamo?

Ciò che diventerà miele, al suo stato di origine, non è altro che il nettare, ovvero la secrezione zuccherina che si trova alla base dei fiori. Il nettare, composto principalmente da acqua e zuccheri, viene raccolto da api operaie specializzate nel compito, le api bottinatrici, chiamate così proprio perché in grado di recuperare il prezioso bottino che farà da sostentamento a tutto l’alveare. Le bottinatrici prelevano quindi il nettare grazie alla loro proboscide e lo immagazzinano in una sacca apposita collocata più o meno a livello della gola. Qui avviene la prima fase della trasformazione del nettare grazie ad alcuni enzimi che lo iniziano a convertire in miele.

In seguito, una volta arrivate all’alveare, le api che hanno raccolto il nettare lo consegnano ad altre compagne specializzate, le quali provvederanno a deporre il miele nelle apposite cellette aggiungendo a loro volta altri enzimi e occupandosi dell’evaporazione dell’acqua. La cella contenente il miele viene chiusa infine con uno strato di cera (la famosa cera d’api) per proteggere il miele racchiuso al suo interno che verrà poi prelevato in un secondo momento dall’apicoltore, diventando il famoso liquido viscoso nel classico barattolo di vetro.

TANTE VARIETÀ, UN GRANDE CUORE DI BENESSERE

In commercio oggi si trovano tantissime varietà di miele, di sapore densità e colore diversi. Esistono ad esempio tipologie di miele dal colore giallo tenue, altre invece giallo paglierino e altre ancora addirittura tendenti al castano, così come esistono mieli molto liquidi come il miele di acacia e altri invece quasi solidi poiché cristallizzati (ma non per questo da scartare, anzi!) come il miele di tiglio. Anche la profumazione è più o meno intensa e per di più alcune varietà tendono più ad un dolce amarognolo anziché ricalcare il classico sapore mellifluo.

Innanzitutto, una prima fondamentale distinzione riguarda i mieli monoflora e i mieli millefiori. Mentre nel secondo gruppo l’ape estrae il nettare da diverse tipologie di fioritura, nel primo viene indirizzata verso un’unica fonte nettarifera consistente, della quale si dedicherà alla raccolta fino al termine della fioritura.

Oltre ad avere al suo interno tutta una serie di sostanze nutritive in grado di curare lievi disturbi stagionali e non, ogni tipologia di miele possiede proprietà diverse specifiche per alleviare e curare determinati disturbi. È pertanto importante conoscerle per scegliere il miele adatto ad una particolare ricetta o… il migliore rimedio naturale.

A CIASCUNO IL SUO MIELE

Il miele è insomma un vero e proprio antibiotico naturale. Preziosa fonte di benefici per la salute e il benessere dell’organismo, contiene al suo interno polifenoli (sostanze di origine naturale note per le loro proprietà antiossidanti, capaci di aiutare a mantenere controllati i livelli di colesterolo), vitamina C, antisettici ma soprattutto flavonoidi dalla potente azione antibatterica e antiossidante. Non dimentichiamo inoltre che all’interno del miele vi è anche una percentuale di propoli, la cera miracolosa dalle proprietà antivirali, antibatteriche, antinfiammatorie e immunostimolanti.

Vediamo nel dettaglio le tipologie di miele, le loro caratteristiche e proprietà benefiche.

Millefiori

Il grande classico dei mieli, il millefiori, è la varietà più conosciuta e consumata. In generale ha un sapore delicato, aromatico al punto giusto, con un indice glicemico molto elevato. Questo lo rende perfetto per la prima colazione in quanto fornisce energia pronta all’uso. Inoltre il millefiori aiuta a fissare il calcio nelle ossa, oltre a svolgere una azione antibatterica e depurare l’intestino.

Miele di acacia

Tra le varietà di miele, il più delicato senza alcun dubbio quello che deriva dal profumatissimo fiore bianco, il miele di acacia. Dal sapore tenue, il colore chiaro e la consistenza liquida, l’acacia è indicatissima per dolcificare tè e tisane, aromatizzandole senza alterarne però il sapore naturale. Anche questo miele ha proprietà energizzanti ed è indicato per depurare il fegato oltre a svolgere un’azione riequilibrante per l’intestino.

Miele di castagno

Dalla colorazione caratteristica rossastro-ambrata, il miele di castagno, ottenuto dai fiori dell’omonimo albero, è decisamente diverso dai suoi compagni appena elencati, presentando un gusto più deciso, quasi tendente all’amarognolo. Nonostante sia una varietà di miele particolarmente calorica, poiché ricca di fruttosio, il miele di castagno è anche e soprattutto fonte di preziosi nutrienti. Al suo interno troviamo la vitamina B, C, ferro, calcio e anche magnesio. Svolge una potente azione antinfiammatoria e antibatterica ed è utilissimo anche nel combattere i batteri responsabili della candida albicans. Svolge inoltre un’azione emolliente ed è quindi indicatissimo nel trattare tosse ostinata e raffreddore.

Miele d’arancio

Tra le varietà di miele di agrumi più conosciute nel Sud Italia, il miele d’arancio è il miele più profumato e aromatico in commercio. Oltre a svolgere anch’esso un potente effetto sedativo per la tosse, il suo punto di forza è la sua azione anti-ansia e anti-insonnia, data dalla presenza di numerosi sali minerali e vitamina B12, utilissima per l’equilibrio del sistema nervoso.

Miele di tiglio

Prezioso per le proprietà distensive e per il profumo inconfondibile, anche il miele di tiglio è ottimo specialmente se accompagnato a tisane o decotti di tiglio e lavanda. Oltre alle sue proprietà calmanti, è anche eccezionale per trattare mal di gola e leggere infiammazioni bronchiali. A differenza del miele di acacia, questo miele, specialmente se grezzo, tende a cristallizzarsi velocemente: un’ottima soluzione per riportarlo al suo stato liquido è quella di immergerlo in acqua calda per una mezz’ora.

Miele di corbezzolo

Tra le varietà più pregiate e dal sapore particolare, il miele di corbezzolo racchiude al suo interno una incredibile quantità di antiossidanti, ferro ed enzimi. Svolge un’azione antinfiammatoria tale da garantirgli il soprannome di cortisonico naturale ed è consigliatissimo come depuratore per le vie urinarie e se ne raccomanda l’utilizzo a chi soffre di cistite. Ottimo con i formaggi, il miele di corbezzolo è anche eccezionale per dolcificare frullati e bevande da consumare fredde.

Miele di lavanda

Altamente aromatico dalle altissime capacità rilassanti, il miele di lavanda è indicatissimo in caso di insonnia, ansia, tensioni, stress e mal di testa. La cefalea, che più ne riceve beneficio, è quella da cervicale in quanto il miele di lavanda vanta il merito di andare ad agire su tensioni o contratture di carattere muscolare. Ottimo in cucina abbinato a formaggi come il pecorino.

Miele di Manuka

Divenuto celebre di recente direttamente dalla Nuova Zelanda, il miele di Manuka è stato attenzionato per le sue innumerevoli proprietà benefiche, talmente disparate da farlo considerare un vero e proprio farmaco naturale. È ricchissimo di vitamine della famiglia B, alle quali si aggiungono manganese, ferro, fosforo, potassio e zinco. La sua principale azione è quella antibiotica e alcuni studi hanno persino portato alla luce la presenza del cosiddetto “fattore unico Manuka”, una sorta di mix di enzimi che unendosi hanno un effetto simile a quello dell’acqua ossigenata.