Salute & Benessere

Pilates equilibrio di benessere

08/07/2017

“Poco movimento ben programmato ed eseguito con precisione in una sequenza bilanciata ha lo stesso valore di ore di contorsioni forzate e fatte in modo approssimativo”: questa la filosofia alla base del metodo inventato da Joseph Pilates, praticato nel mondo da un sempre maggior numero di persone. L’obiettivo di Pilates era quello di insegnare ad assumere una postura corretta, dando maggiore armonia e fluidità nei movimenti. Per far ciò, Pilates mise a punto una tecnica che racchiudeva aspetti delle discipline fisiche occidentali con aspetti delle discipline orientali, tra cui lo yoga.

Pilates e alimentazione

“Una seduta di Pilates può comportare un consumo calorico variabile fra 180 e 230 kilocalorie, e questo equivale a poco più di un’ora di camminata a passo normale”, spiega il dottor Natale Musso, che si occupa del rapporto tra dieta e sport.

In altre parole, non è necessario un approccio dietetico peculiare da parte di chi pratica questa disciplina, ma un’alimentazione sana e senza eccessi.

“Il metodo Pilates serve per sviluppare determinati gruppi muscolari e non per dimagrire” prosegue Musso “concentrando gli esercizi sui muscoli essenziali a supportare la colonna vertebrale”.

 

Una dieta salutare

Può essere utile considerare una dieta generalmente salutare, “come può essere quella iposodica, che consigliamo per un benessere cardiovascolare”. Insomma, “è sufficiente una dieta variata, ove siano presenti pasta, riso, carni rosse o bianche, vegetali, frutta, patate e uova”, sottolinea il medico. Per quanto riguarda il pane, tra i migliori c’è quello toscano, che ha una preparazione leggera e povera di sale.

 

Bere tanto e spesso

Secondo l’esperto, non bisognerebbe mai avere sete: “quando si avverte la sete, significa che l’organismo è in difetto di almeno due litri d’acqua”. In condizioni di base, è bene bere almeno un litro e mezzo di acqua al dì. “Subito dopo una seduta di Pilates è più che sufficiente una sana e salutare spremuta di agrumi, che reintegra sali e acqua a sufficienza”, consiglia il medico.

“Nei casi in cui l’attività preveda lunghi allenamenti e un gran consumo di calorie e di acqua, può esser utile bere una bevanda zuccherata ogni 90-120 minuti di attività”.

Parla l’esperto:  Natale Musso è medico e Dirigente di I Livello presso la Clinica Endocrinologica dell’Università di Genova, al Padiglione 12 dell’Ospedale San Martino di Genova. Come Specialista in Endocrinologia e in Nefrologia si cura anche del rapporto tra dieta e sport e si occupa da anni, anche all’interno della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (SIIA), dei rapporti fra malattie cardiovascolari e contenuto di sale nella dieta.

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