Vino e dintorni

Prosecco, moscato e spumante

30/05/2017

Prosecco, moscato e spumanti sono tra le bottiglie italiane più amate nel nostro paese ma anche all’estero. Con un record di esportazioni, sono da sempre i grandi classici delle feste. Ma il loro consumo è sempre più apprezzato quotidianamente.

La grande versatilità li rende adatti non solo per accompagnare dolci da forno, ma anche pietanze salate. Nelle cantine Basko dei nostri punti vendita, puoi trovare un’accurata selezione di etichette, con una particolare attenzione alle produzioni del territorio.

Il moscato

È uno dei vini più diffusi. “Quando si parla di moscato spumante, il primo pensiero va a quello con uva moscato d’Asti, molto delicata, fine ed elegante, prodotta in Piemonte” afferma Vito Intini presidente nazionale Onav. Il moscato viene vinificato spumantizzato in autoclave per mantenere fragranza e freschezza. “È un vino dolce – aggiunge Intini- perfetto per essere abbinato con i dolci da forno, come la colomba pasquale: il sapore delle mandorle tostate si sposa al dolce del vino e alla sua acidità intensa”. Oggi fa da accompagnamento anche a formaggi freschi di tipo erborinato o lievemente stagionati e piccanti.

Viene usato anche come aperitivo nei cocktail.

“Ha un aspetto bianco, con una spuma cremosa, un gusto dolce con una forte acidità e, all’assaggio, ha un effetto sgrassante e di pulizia”.

Il prosecco

In Italia ne vengono prodotte più di 400 milioni di bottiglie l’anno. “Gran parte del successo del prosecco – spiega il presidente nazionale Onav – è dovuto a freschezza, fragranza e alla facilità di incontrare i gusti dei consumatori. Si adatta a tante occasioni, anche alla luce delle diverse tipologie: extra dry mantiene un contenuto zuccherino percettibile, brut è molto più appropriato a pietanze salate”. Ha tanti scopi e abbinamenti. “Vino giallo paglierino, fermentato in autoclave, il prosecco è dotato di un perlage fine e piuttosto persistente. Il tipo di vitigno è il Glera, semi aromatico, tra i più diffusi nell’Italia del nord”.

 

Lo spumante

Un’altra tipologia di spumante è quella che viene prodotta con metodo classico, con la rifermentazione in bottiglia. “Presenta un perlage fine molto persistente, spesso vi è una presenza di Pinot nero che dà importanza alla struttura e una partecipazione di Chardonnay che indica eleganza, freschezza e fragranza” spiega Intini. È un vino a tutto pasto. “All’aspetto è giallo paglierino con una tendenza al dorato. In bocca è intenso e ha un’ottima struttura: fine ed elegante”.

Parla l’esperto: Vito Intini è coordinatore Convi (Consulta Nazionale Vino Italiano), un’associazione di secondo livello che raggruppa al suo interno 14 associazioni del mondo del vino. Inoltre da due anni è presidente Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino).

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