Buon Ricordo

Tra chiacchiere e frittelle…

15/02/2019

Un Viaggio nei dolci di Carnevale. Riscopriamo insieme i dolci tipici di Carnevale, il periodo più “pazzo” dell’anno! Frittelle, chiacchiere, frappe, zeppole, castagnole… tutte le ricette tipiche che costellano tutta Italia.

Il Carnevale, è una festività che fa divertire proprio tutti. Chi non ha mai pensato almeno una volta di travestirsi del suo eroe preferito? Questo è il periodo perfetto per farlo. Per non parlare dei dolci

Infatti il periodo che precede la Quaresima è noto nella tradizione italiana, per la miriade di ricette dolci – chiacchiere, frittelle, cioccolatini – che si consumano fino a martedì grasso, giorno in cui termina il Carnevale.

Questa festività dall’origine molto antica, non ha mai una data fissa: in genere cade tra febbraio e marzo e trova il suo culmine nei giorni compresi tra il giovedì e il martedì grasso, che precede a sua volta il mercoledì delle Ceneri e quindi l’inizio della Quaresima.

Il termine Carnevale deriverebbe da una regola ecclesiastica medievale “carnem levare”, ossia “togliere la carne”. Secondo alcuni però, l’origine sarebbe da far risalire a “carna aval”, “non mangiare carne sino a Carnalia”, festa romana dedicata a Saturno. E sempre nell’epoca romana sarebbero da ricercare le radici dei festeggiamenti in maschera: i nostri antenati festeggiavano infatti in onore di Bacco tra canti e balli in strada nonché con vino a fiumi. Già da questa breve illustrazione si può capire come il Carnevale fosse – e sia rimasto – un po’ il periodo degli eccessi, soprattutto per quanto riguarda il cibo. Da qui i dolci “sostanziosi”, come le frappe o le castagnole, che tanto piacciono a tutti!

 

I dolci tipici del Carnevale, sono quasi tutti fritti,  proprio per la loro derivazione storica vista la necessità nell’antichità di preparare velocemente i dolci per offrirli a quante più persone possibile a basso costo.

Ma vediamo alcuni dolci tipici della nostra Penisola.

Le castagnole sono tipiche del Friuli, mentre in Emilia e in Lombardia possiamo trovare i tortelli di Carnevale, conosciuti anche come ravioli dolci, fatti di pasta sfoglia con un ripieno di marmellata, frutta secca e, a volte, ricotta.

In centro Italia troviamo la cicerchiata, a base di miele (ingrediente che conferma l’antichità della ricetta) e apparentemente molto simile agli struffoli di origine napoletana.

Le zeppole le possiamo trovare a Napoli, le golose ciambelle fritte con o senza ripieno.

I dolci più diffusi da Nord a Sud dell’Italia rimangono comunque le chiacchiere, che cambiano nome a seconda delle varie zone del Paese: in Toscana si chiamano cenci, sfrappole in Emilia, bugie in Liguria, gale in Piemonte, crostoli in Friuli, Trentino e in alcune zone del Veneto, frappe a Roma e galani a Venezia e Verona. Tra i dolci di Carnevale siciliani troviamo invece la pignolata (pasta dolce fritta), le crispelle di riso e miele o gli sfinci di Carnevale, simili alle frittelle ma aromatizzati alla cannella con miele a volontà da guarnizione.

Inoltre accade spesso che, pur in assenza di una tradizione precisa, molte ricette si ispirino alle maschere, Arlecchino in primis: che si tratti di una torta di Carnevale, di biscotti o di muffin multicolore, in questo caso la parola d’ordine è solo “fantasia”!